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Gli inglesi e l’alcol (e i figli)

Posted in I britannici e i figli, I britannici e l'alcol by godsavethebrits on dicembre 9, 2009

Gli inglesi, come la maggior parte dei nordici, è risaputo, bevono.

Gli inglesi, a differenza degli italiani (se escludiamo il recente fenomeno giovanile), bevono col solo e unico scopo di devastarsi, non importa l’età o lo stato sociale.
Durante la mia esperienza in famiglia ricordo di una serata in cui la mamma della mia famiglia ospitante era uscita assieme a due amiche. Me l’ero ritrovata al pub ubriaca e felice che sorseggiava Bacardi Breezer ballando sulle hit r&b del momento.
Ma il massimo fu quando il figlio maggiore di 16 anni, dopo essersi scolato un’intera bottiglia di vodka e aver vomitato l’anima per le stradine della cittadina adiacente, aveva portato i suoi due amici a chiamare i genitori per andarlo a prendere, ché l’eventuale multa per pulire il vomito nel taxi non voleva pagarla nessuno. Ecco, fosse successo a me, o comunque alla maggioranza dei figli italiani, mi sarei sorbita dai miei una ramanzina infinita sul fatto che sbronzarsi è sbagliato, più terrorismo psicologico sul fatto che, oltre ad aver sbagliato, avrei deluso aspettative e tradito la fiducia, più eventuale castigo, che comunque sarebbe stato il minore dei mali rispetto alla pressione morale inflittami.
Loro, invece, ridevano. E prendevano allegramente per i fondelli il figlio per aver bevuto ben oltre le sue capacità di resistenza, esattamente come farebbe un amico.
Al di là delle differenze culturali, l’ho trovata una reazione esemplare. Voglio dire, il danno ormai è fatto, i ragazzi la sera bevono comunque, e finché non mettono a repentaglio la vita del prossimo meglio prenderla con leggerezza, no?

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